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Ecco com’è nata radio Padania Libera

Radio Padania Libera non è nata per caso, ma trae le sue origini da Radio Varese, che aveva alle spalle una grossa tradizione.

Quando nell’ottobre ’90 la Lega Lombarda acquista le frequenze dell’emittente varesina, inizia una nuova fase.

Così Umberto Bossi aveva deciso di scendere in campo guardando all’informazione del futuro.

Radio Varese-Lega Lombarda, nata il 20 ottobre 1990, nei suoi sedici anni precedenti di vita è sempre stata una radio “diversa”.

 

Grandi cambiamenti di rotta , soprattutto politici e non solo gestionali, hanno coinvolto l’emittente che allora copriva due province : Varese Fm 100.700 e Como Fm 89,100.

La linea musicale è sempre stata portata avanti ottimamente, rappresentata da rock, country, blues, jazz fusion, musica brasiliana e classica.

Senza trascurare la musica d’autore. Assolutamente bandita era invece la musica commerciale, che altre emittenti locali trasmettevano 24 ore su 24.

Diciamo che l’ascoltatore sintonizzato su Radio Varese-Lega Lombarda poteva ascoltare dalla nostra emittente non solo buona musica , ma anche un’informazione accurata attraverso i notiziari che venivano inviati dalla sede milanese della Lega “Lombardia Autonomista” di via Arbe , in seguito furono redatti e speakerati da me e da altri volontari.

Seguivano poi le trasmissioni politiche con gli enti locali, le associazioni culturali come Arte Nord, il SAL ( ora Sin.Pa ), le dirette non stop dei congressi e le manifestazioni di Pontida. Come per i radio giornali, anche queste dirette erano sempre curate da me in esterno con il supporto in studio dei nostri volontari che si occupavano della regia.

Le rubriche di cucina, giardinaggio, salute, cartomanzia erano parte integrante del palinsesto di Radio Varese.

Largo spazio veniva dato alla nostra lingua con poesie d’autore in vernacolo, i proverbi e il cabaret.

La sera c’era molto spazio per lo sport, dai motori al ciclismo, senza dimenticare il calcio e le dirette trasmesse in esclusiva per 12 anni della Palacanestro Ranger Varese. Così il nostro Segretario Umberto Bossi mirava ad andare avanti nel settore dell’informazione con l’ampliamento delle frequenze e trasferendo la sede a Milano in via Bellerio , presso la segreteria federale.

Ricapitolando: dal 1990 al 1993 a Radio Varese oltre a me c’erano altri otto volontari che portavano avanti il verbo leghista.

Le attrezzature in dotazione erano al minimo indispensabile: un telefono, un fax, una macchina da scrivere, il mixer, due giradischi, due piastre di registrazione e un lettore di cd.

Devo dire che da sola, unica persona “stipendiata”, con i volontari da me precettati e selezionati per poter evangelizzare via etere, non è stato facile. Ma credetemi vedere oggi Radio Varese traghettata dalla sottoscritta nell’attualeRadio Padania Libera, che sta crescendo vertiginosamente è un’emozione molto forte che mi da la carica necessaria per migliorare la nostra e soprattutto la vostra emittente preferita.

Come sempre Umberto Bossi ha saputo guardare avanti nell’informazione del futuro, anticipando nel lontano 1986 a noi militanti (ed eravamo veramente pochi, ve lo assicuro !) le strategie per poter informare i padani su ciò che i marpioni di Roma facevano credere attraverso i mass media di regime da loro monopolizzati.

Milano, ottobre 2005

Giuliana Bortolozzo